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IL MERCATISMO
Dopo l'estasi
prodotta dalla droga "MERCATISTA" ora viene la depressione.
Cosa è successo in
questi anni in Europa, cosa ha cambiato la nostra vita? Cosa ci
consegna ad un futuro senza futuro?Perché abbiamo scambiato gli
interessi con i valori, l'avere con l'essere, il consumismo con
l'umanesimo? Perché siamo passati disinvoltamente dall'utopia
comunista all'utopia MERCATISTA ed abbiamo fatto del mercato
unico il nostro nuovo habitat? Perché siamo passati da un
eccesso all'eccesso opposto, dall'impulso del bisogno alla
frenesia compulsiva dello spreco? Perché c'è tanta alienazione
dalla politica , come se dopo il comunismo esistessero solo le
privatizzazioni?Perché tante periferie cingono le nostre città
in una morsa ostile? Perché l'Europa non è più la signora della
storia e rischia anzi di essere spazzata dalla storia ,
restandovi solo come un mero aggiornamento geografico? Cosa ci
ha portato in questa situazione?
Rispetto a qualche
anno fa, rispetto al vecchio mondo come era prima della "GLOBALIZZAZZIONE",
abbiamo certo un po’ più di cose materiali, ma stiamo perdendo
una cosa fondamentale. Stiamo perdendo la speranza. Abbiamo i
telefonini, ma non abbiamo più i bambini.
Come si è già
visto in tante altre rivoluzioni "LA GLOBALIZZAZIONE" è stata
messa in atto da fanatici, da predicatori partiti con fede
teologica alla ricerca del paradiso terrestre. In poco più di
dieci anni sono cambiate la struttura e la velocità del mondo.
Nella grande famiglia delle idee il "MERCATISMO" non è altro che
la fanatica forzatura del mondo nel liberismo economico basata
sulla nuova concretezza del "mercato" invece che sulla vecchia
ed ormai superata astrazione della "società ideale"; prevalente
perché basata sugli "interessi" anziché sulle "idee", non più
capaci di attrarre e dunque non più di moda; soprattutto
prevalente perché basata su " desideri" proiettabili senza
limiti in nuove dimensioni di sogno piuttosto che sui vecchi
"bisogni" materiali. In questi termini, tra una nuova ingegneria
sociale ed una illusione demenziale, il mondo a venire avrebbe
dovuto essere felice e sempre più felice. Un tipo di felicità
che sarebbe stata appunto portata dalla globalizzazione e con la
globalizzazione , nella forma di un colonialismo di seconda
generazione , di tipo nuovo, benevolo e quindi POLITICAMENTE
CORRETTO, un colonialismo all'incontrario, il colonialismo del
XXI secolo. Con i nostri negozi pieni di merci generosamente
prodotta in Asia a basso costo;CON LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
DELOCALIZZATA IN ASIA;CON GLI IMMIGRATI CHIAMATI A FARE AL
NOSTRO POSTO I LAVORI PENSATI PIU' DURI O PIU' SPORCHI O TUTTI E
DUE INSIEME, NATURALMENTE A BASSO COSTO;CON IL VECCHIO LAVORO
FISSO SOSTITUITO DAL PIU' STIMOLANTE POSTO DI LAVORO
ROTATIVO, CON IL DENARO RESO DISPONIBILE SU SCALA QUASI
ILLIMITATA E QUASI GRATUITA DALLE ALCHIMIE DELLA NUOVA "TECNO
FINANAZA"( VEDI NEW ECONOMY);CON LE TRADIZIONI CIVILI
VIRTUOSAMENTE IBRIDATE E CONTAMINATE CON QUELLE STRANIERE
CONSIDERATE UGUALI O SUPERIORI, SPESSO SOLO PER EFFETTO DELLA
LORO ESOTICA NOVITA', IN UN MISTO TRA NEW AGE E FUSION.
Il mito del XXI
secolo,il mito dell'economia che è tutto , che sa tutto , che fa
tutto, il mito dell'economia dominatrice assoluta della nostra
esistenza, matrice esclusiva di tutti i saperi e di tutti i
valori; il mito a cui soprattutto negli USA ed in una certa
parte della Europa tantissimi hanno creduto in questi ultimi
anni , ci ha in realtà rubato il nostro vecchio ordine , con le
nostre tradizioni e con i valori che pensavamo immutabili, e poi
ha fallito nel suo piano innovativo e progressivo di ingegneria
sociale globale mosso dal motore primo della finanza.
La GLOBALIZZAZIONE
ha aperto come nel mito "il vaso di pandora"liberando e
scatenando forze che ora sono difficili da controllare. E' così
che una massa di circa un miliardo di uomini concentrate
prevalentemente in Asia è passata di colpo dall'autoconsumo al
consumo, dal circuito chiuso dell'economia agricola al circuito
aperto dell'economia di mercato. E' una massa che prima faceva
vita a sé: coltivava i suoi campi ed allevava i suoi animali per
nutrirsi, raccoglieva la sua legna per scaldarsi, non aveva
industrie. Questa massa non è più isolata ed ha cominciato a
produrre manufatti ed a consumare più o meno come noi ed insieme
a noi attingendo a quella che una volta era la nostra esclusiva
riserva alimentare, mineraria, energetica. La situazione
conseguente che si è determinata, tra offerta che resta fissa e
domanda che cresce, ha avuto nel mondo un effetto strutturale
sostanziale: la salita globale dei prezzi, e dunque del costo
della vita. Non solo per quelli che nel mondo sono relativamente
più ricchi ( USA o Europa) ma anche per quelli che nel mondo
sono più poveri (Africa).Può essere che la recessione economica
rallenti questa salita ma sarà solo nel breve periodo, solo per
un po’ di tempo. Poi se il funzionamento del meccanismo
MERCATISTA non sarà rallentato , la forza crescente della
domanda tornerà a prevalere sulla quantità limitata dalla
offerta. Ma questo è solo l'inizio perché la globalizzazione sta
cominciando a presentare altri conti : il conto della crisi
finanziaria, il conto del disastro ambientale e forse il conto
di tensioni geopolitiche che effettivamente sembra si stiano
accumulando nel mondo. E' infatti già cominciata la lotta per la
conservazione o per il dominio delle risorse naturali e delle
aree di influenza.
Il secondo conto
che la GLOBALIZZAZIONE ci presenta dopo lo shock sui prezzi e
sul carovita, è appunto quello della CRISI FINANZIARIA. Sotto la
pressione della crisi che imperversa stanno dichiarando
fallimento proprio gli alchimisti che, appena ieri ( solo alla
fine del Novecento ) hanno inventato il MERCATISMO, L'UTOPIA
MADRE DELLA GLOBALIZZAZIONE, il suo potente motore ideologico :
i liberali drogati dal successo appena ottenuto nella lotta
contro il comunismo;i POST COMUNISTI DIVENUTI LIBERALI PER
SALVARSI;i banchieri travestiti da statisti;gli economisti
sacerdoti del nuovo credo. Spinta insieme dal nuovo credo e
dalla tecno - finanza, che ne ha finanziato il miracolo quasi
istantaneo, la magia della GLOBALIZZAZIONE si sta inceppando.
Dove è stato il principio ,li ora è la fine del processo.
Quando si compiono
delle svolte così repentine, come quella voluta dal MERCATISMO,quasi
sempre ci troviamo davanti l'imprevedibile, l'irrazionale,
l'oscuro , il violento e non sempre il bene.
In Europa, per la
massa per la popolazione, (non per i pochi che stanno al vertice
, ma per i tanti che stanno alla base della piramide ) il
paradiso terrestre, l'incremento di benessere che avrebbe dovuto
portare la GLOBALIZZAZIONE si sta infatti trasformando nel suo
opposto : va a stare peggio chi stava già peggio , stanno meglio
i pochissimi che stavano meglio. La garantita sicurezza nel
benessere che avrebbe dovuto portare la globalizzazione si sta
trasformando in insicurezza personale , sociale, generale.
Non è andata così.
Come un prodotto che è tutto che tranne che senza prezzo e senza
scadenza. Infatti, tanto il prezzo quanto la scadenza del
MERCATISMO, la nuova ideologia razionale ed universale li
abbiamo già sotto gli occhi.
Cosa possiamo fare
per invertire questa tendenza?
L'ITALIA E
L'EUROPA DEVONO E POSSONO RESPINGERE IL FANTASMA DELLA POVERTA'
DATO CHE SOPRATTUTTO ISRAELE,STATI UNITI ED EUROPA SONO GLI
AUTORI DELLE IDEE CHE HANNO GENERATO IL MERCATISMO.
Per non continuare
nell'errore non basta dire che ora al mercato si deve aggiungere
la politica. Perché finora il mercato è stato ed è esso stesso
la forza politica prevalente. Per cambiare , l'unica politica
che si può fare è una POLITICA ALTERNATIVA AL MERCATISMO.
Per la difesa
dell'Italia e dell' Europa serve una politica che stabilizzi la
società : sicurezza del posto di lavoro , per fare una famiglia
con i bambini; sicurezza sociale , per programmare con serenità
il proprio futuro nel bisogno e nella vecchiaia; sicurezza
portata dalla garanzia della legge e dell'ordine. I popoli
domandano e i governi devono poter rispondere: LE IMPRESE
DOMANDANO DECISIONI;nell'insieme i popoli domandano certezze e
sicurezze. Ma i governi locali e nazionali Europei rispondono
sempre meno , per la loro crescente debolezza. IN ITALIA UN
PARTITO POLITICO DI DESTRA CHE VOLESSE SPIEGARE AL POPOLO QUALI
SIANO STATE LE CAUSE CHE HANNO PORTATO ALLA CRISI CHE STIAMO
VIVENDO E CHE LOTTASSE PER SALVARE IL PROPRIO PAESE DAGLI EFFETI
NEFASTI DELLA CRISI CAUSATA DA UNA GLOBALIZZAZIONE PRIVA DI
REGOLE,senza temere di essere isolato dalle lobby che hanno
creato il MERCATISMO, potrebbe avere un grande successo, poiché
il principio della soluzione della crisi Italiana ed Europea non
sta nella tecnica, non sta nella supposta forza salvifica della
tecnocrazia,sta nella politica. Sapere della crisi e volere
reagire. Perché, se anche superandola usciamo dalla crisi, non
possiamo continuare come prima, come se niente fosse successo e
come se niente potesse più succedere. Non si può dunque iniziare
un nuovo corso partendo dall'economia, come vorrebbero fare la
maggior parte dei nostri politici, ma da un nuovo ordine morale.
Sarà in specie proprio la spinta del malessere materiale
che c'è già alla base della nostra piramide sociale, un
malessere che via via si sposterà dal basso verso l'alto, a
portarci verso il rifiuto delle forme attuali della politica,
miope e abulica, fatalista e stupida.
La politica deve
essere orientata principalmente nella dialettica tra APERTURA e
CHIUSURA ALLA GLOBALIZZAZIONE.
In Italia ed in
Europa dobbiamo e possiamo trasformare la crisi che è in atto, e
che cresce, in una opportunità positiva di pensiero e di azione.
Fallito il piano MERCATISTA di neocolonialismo, rischiamo
infatti soprattutto noi in Italia ed in Europa di essere
colonizzati dall'Asia, è venuto il tempo di provare ad evitarlo
sia a livello locale nazionale ed Europeo.
FB
"

Siamo
venuti a conoscenza che ieri sera a Palazzo Panciatichi, in
seconda e definitiva lettura,è stata approvata la nuova legge
elettorale Toscana. La Destra già ad inizio agosto aveva
manifestato di fronte al Consiglio Regionale in via Cavour
contro questa nuova legge elettorale, approvata con il voto
favorevole dei consiglieri del P. d. L e dei Socialisti,che
rappresenta l’arroganza e la prepotenza di una SINISTRA ormai
allo sbando, dedita soltanto alla difesa delle poltrone e
incurante dell’esistenza degli elettori.
Ancora una volta viene negata totalmente ai cittadini la
possibilità di SCEGLIERE.
Ancora una volta si fa una
legge ad uso e consumo per il mantenimento delle poltrone dei
consiglieri dei due maggiori partiti.
Vengono creati listini bloccati
con cinque nomi per ciascuna provincia,
annullando le preferenze cosi i partiti SCELGONO i candidati
secondo criteri legati a logiche di partito e soprattutto di
correnti. alla barba dei Cittadini e impedendo con
lo sbarramento al 4 %, a centinaia di migliaia di elettori, che
non condividono le logiche dei due partiti maggiori, di
essere rappresentati nelle istituzioni.
Una legge approvata con un maxi
emendamento che ha annullato tutte le altre proposte presentate
della opposizione, con totale mancanza di libertà di espressione
e democrazia.
E’ vergognoso, demagogico e
strumentale far passare questa legge come un atto di
“RISPARMIO quando, la stessa Maggioranza di sinistra, sempre con
la complicità del Centro destra, aumentarono i Consiglieri,
perché dovevano accontentare i loro alleati, non badando a spese
e non pensando al minimo risparmio, oggi che gli alleati
non servono più diventano tutti parsimoniosi. Se oggi è
risparmio l’altra volta è stato SPRECO, ma gli attori sono
sempre i soliti. I soldi dei contribuenti debbono essere sempre
gestiti con oculatezza anche perché gli sperperi e le
inadempienze degli enti locali vanno indirettamente a gravare
sul bilancio statale, sulla enormità del debito nazionale e
sulla spesa pubblica oltre che sui BILANCI FAMILIARI.
Ci auguriamo che il P.d.L. non
continui ad assecondare questa maggioranza
offrendogli la ciambella di salvataggio ad ogni occasione,
finirà per rendere sempre più il suo elettorato confuso e
disorientato concedendo a questa sinistra, moribonda
e senza idee, un grande vantaggio elettorale.
La Destra, oggi e sempre lotterà,
anche con gli sbarramenti, per la rivalutazione
dell’individuo e dei suoi specifici valori di liberta e di
giustizia sociale e di scelta, nel quadro della sua tradizione
storica, nazionale,sociale e cristiana…
Il
Segretario Regionale
On.
Italo Marri
Il
vice Segretario Regionale
Segretario Provinciale di Prato
Sebastiano Campo
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In Toscana l'acqua più "salata"
Nella nostra regione l'acqua per uso domestico è la più costosa
dello Stivale
Toscana, 15 ottobre 2009 - A
fronte di una spesa media nazionale pari a 253euro, la Toscana è
la regione dove l'acqua per uso domestico costa di più in Italia,
con una spesa media annua di 330euro e ben sette tra le prime 10
città più care in assoluto: Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato,
Livorno, Grosseto, Siena. In media, nell'ultimo anno l'incremento
tariffario registrato in Toscana è stato del 5,8%, leggermente
superiore a quanto registrato a livello nazionale
(5,4%).
L'indagine svolta
dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva è
stata realizzata in tutti i capoluoghi,
relativamente all'anno 2008. L'attenzione si è focalizzata sul
servizio idrico integrato per uso domestico
(acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota
fissa o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia
tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di
acqua (in linea con quanto calcolato dal Comitato di Vigilanza
sull'Uso delle Risorse Idriche), e sono comprensivi di Iva al 10%.
On line su
www.cittadinanzattiva.it il dossier completo comprensivo
anche di dati su investimenti, Carte della
qualità del servizio e relativi assetti gestionali. Qualità &
deroghe: acqua in bocca. In tema di qualità delle acque
destinate al consumo domestico, poco si parla del ricorso alle
deroghe, previsto dal D.Lgs. 31/01: negli ultimi 7
anni, ne hanno usufruito ben 13 regioni. In Toscana, le deroghe
concesse a partire dal 2003 ad oggi sono state
richieste per la presenza di complessivi sei parametri: magnesio e
solfati (unicamente nel 2003), arsenico (dal
2004 al 2008), boro e cloriti (dal 2004 ad oggi) e trialometani
(dal 2005 ad oggi). Nel 2009, le deroghe
interessano 21 comuni e unicamente tre parametri (boro, cloriti e
trialometani), un dato incoraggiante
considerando che dal 2004 al 2008 il numero di comuni in deroga
non è mai sceso sotto i 69, e agli attuali tre
parametri in deroga si affiancava anche l'arsenico. Ma cosa
succederà dal 2010 quando la richiesta di ulteriori
deroghe per gli stessi parametri attualmente «fuorilegge» andrà
indirizzata direttamente alla Commissione
Europea?
LA NAZIONE del 16
ottobre ’09

QUESTA VOLTA PROPRIO CHE "PURI" LEGHISTI SIANO STATI TROVATI CON
LE MANI NEL SACCO
Richiesta di rinvio a giudizio per Rainieri. L'onorevole
parmigiano della Lega Nord coinvolto in una truffa sulle quote
latte.
Richesta di rinvio a giudizio per 19 persone, tra cui i
rappresentanti legali di due cooperative milanesi e alcuni
produttori di latte, nonchè soci delle stesse cooperative.
Gli indagati sono accusati di aver messo in atto una truffa ai
danni della Agea (Agenzia per l'erogazioni in agricoltura) poichè,
secondo l'accusa, aggiravano la normativa sulle quote latte e si
appropriavano delle somme da versare all'Ente. La truffa, ha
coinvolto anche cooperative di altre regioni a cui sono state
trasmesse per competenza le posizioni giudiziarie.
Nelle scorse settimane la posizione di altri indagati
nell'inchiesta era stata trasmessa per competenza alle procure del
Friuli, del Piemonte e dell'Emilia Romagna, poiché l'inchiesta si
era allargata ad altre cooperative, per una truffa che sfiorerebbe
il miliardo di euro.
È stata trasmessa per competenza anche la posizione del deputato
della Lega Nord Fabio Rainieri, rappresentante legale di una
cooperativa di Parma.
La Destra di Parma,solo La Destra di Parma, fin dalla primavera
scorsa aveva denunciato tutto ciò, come riportato dalla stampa
locale scrivendo tra l'altro:" l'attuale parlamentare della
Lega,Fabio Rainieri, ha denunciato nel 2007 un reddito di ben
17.000 euro. Una cifra astronomica, inferiore a quella di un suo
dipendente..non c'è che dire. Rainieri appartiene a quella
frangia di allevatori ribelli che non ha mai rispettato le quote
latte, nè pagato un euro delle multe che L'Unione Europea ha
imposto a chi produceva oltre il plafond previsto ed è finora
riuscito ad evitare di pagare una multa di quasi 3 miliardi e 400
milioni delle vecchie lire". E questo signore siede in Parlamento
a rappresentare il popolo italiano.
Questa volta pare proprio che "puri" leghisti siano stati trovati
con le mani nel sacco.

LA CASTA INDEGNA
Lo spettacolo che
questa classe politica ha dato nella votazione dello scudo fiscale
è veramente indegno, personalmente non condivido del tutto il
decreto legge, comunque non voglio entrare nel merito del
provvedimento, ma di come è stato portato all’approvazione: il
centrodestra compatto nel difenderne la validità, il centro
sinistra onnipresente su tv e giornali nel demonizzarlo,l’Italia
dei valori nel dare del mafioso a tutti. Queste premesse
sembravano il preludio di una battaglia politica in parlamento
dall’esito incerto per una sua approvazione; invece proprio il
centrosinistra con le sue numerose assenze ha permesso
l’approvazione del decreto, passato con solo pochi voti di
maggioranza, per la precisione, le assenze c’erano anche nel
centrodestra anche se si sono dimostrate ininfluenti, dimostrato
dall’esito delle votazioni. Fra i non presenti in parlamento
c’erano vari personaggi di spicco della politica Italiana che
tutti giorni ci riempiono la testa di bei discorsi in cui
riportano la volontà di risolvere i problemi della nazione;
politici che con una grande sceneggiata escono dal parlamento per
protesta, dimenticandosi di rientrare per fare il loro dovere;
politici pagati profumatamente dai cittadini Italiani per
lavorare, invece si scopre sempre di più l’assenteismo (forse
fanno un secondo lavoro?). Se un lavoratore si assenta dal
posto di lavoro è passibile di denuncia e licenziamento. Perché
per i politici Italiani questa regola non viene applicata? In
fondo sono anche loro dipendenti pubblici, come si può continuare
ad avere fiducia in questa classe dirigente assenteista e
inconcludente che giornalmente cambia idea a secondo degli
interessi del momento? Come possono i cittadini Italiani prestar
fede ad una casta privilegiata e intoccabile che con gli
sbarramenti elettorali e togliendo il voto di preferenza ha
riempito le sedie del parlamento di nominati, mettendo a tacere la
volontà di milioni di Italiani? Questa non è democrazia, perché
democrazia vuol dire volontà di popolo, per una volta voglio
essere io a rivolgermi al capo dello Stato, per chiedergli ,visto
che è suo dovere farlo, di essere garante di tutti gli Italiani e
della democrazia; non possiamo permetterci di avere un governo che
vara leggi che puntualmente non vengono applicate, un governo che
mette a disposizione soldi per le grandi imprese e le banche
,disattendono le direttive europee, un governo che non garantisce
la certezza della pena, un governo che non rimuove gli incapaci,
un governo che non valorizza il suo territorio ecc….Continuando di
questo passo l’Italia non avrà futuro nonostante la genialità dei
suoi cittadini.
Sergio Castignani
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