NOTIZIE E COMUNICATI

 

 

 

Fini conta i suoi voti: "Andiamo ragazzi, e qualcuno porti il pallone..."

(Jena per La Stampa)

 

 

VENERDI' 26 MARZO ORE 21,00 CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE IN PIAZZA DEL COMUNE A PRATO

SARANNO PRESENTI OLTRE I CANDIDATI PRATESI ALBERTO MAGNOLFI, GIANLUCA BANCHELLI E ERICA MAZZETTI

L'ON. DENIS VERDINI (COORDNATORE NAZIONALE DEL PDL), L'ON. ALTERO MATTEOLI (MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE), L'ON. RICCARDO MAZZONI(COORDINATORE PROVINCIALE DEL PDL), L'ON. MASSIMO PARISI (COORDINATORE REGIONALE DEL PDL), L'ON. RICCARDO MIGLIORI (VICE COORDINATORE REGIONALE DEL PDL), IL SINDACO DI PRATO ROBERTO CENNI

E IL CANDIDATO ALLA PRESIDENZA PER LA REGIONE TOSCANA L'ON. MONICA FAENZI

La Destra,

dopo la cena di Lunedì 15 Marzo c.a. fra dirigenti e iscritti al movimento con la partecipazione del già consigliere regionale e capolista PDL Alberto Magnolfi, del candidato PDL Erika Mazzetti, dell’assessore Rita Pieri e dell’On. Riccardo Mazzoni,

decide di sostenere il candidato alla presidenza per il centro-destra Monica Faenzi e la lista Provinciale del PDL.

La decisione è figlia della presa di coscienza di non presentare la lista de La Destra nella nostra Regione a causa di una legge elettorale troppo limitativa nei confronti delle forze minori che si trovano a dover superare uno sbarramento del 4% sia in coalizione che ad una eventuale corsa solitaria di lista per la presidenza della Toscana.

Il Segretario Provinciale

Sebastiano Campo

 

 

 

IL  SOCIALISMO  NAZIONALE

 Nel  periodo  in  cui  viviamo,  in  questa  societa’  omologata,  i  cui  unici  valori,  sono  valori  materiali,  edonistici, nichilistici,  in  cui  ogni  cittadino  nella  stragrande  maggioranza  li  segue  e  pensa  solo  al  proprio  successo  personale  e  se  ne  frega  degli  altri,  in  cui  la  ricchezza  e’  sempre  piu’  in  mano  a  pochi  e  la  poverta’  invece  riguarda  tanta  gente,  vorrei  parlare  di  una  ideologia,  di  cui  pochi  ne  sono  a  conoscenza:   Il  Socialismo  Nazionale.

 Il  Socialismo  Nazionale  e’  una  ideologia  nata  in  Italia  nei  primi  anni  del  1900  e  si  ispira  ad  una  posizione  nazional-popolare  in  netta  contrapposizione  alle  due  ideologie  nefaste,  che  hanno  dominato  il  mondo,  una  fino  alla  caduta  del  muro  di  Berlino  ( il  marxismo-leninismo)  l’altra  esiste  tuttora  come  unica  ideologia  del  mondo  globalizzato  (il  capitalismo-liberismo),  che  sta’  causando  tragedie  umane  in  tutto  il  mondo,  fa’  arricchire  pochi  (i delinquenti)  e  riduce  nella  miseria  piu’  nera  le  persone  perbene.  L’ideologia  socialista nazionale,  riprende  gli  elementi  del  socialismo  sociale  di  Enrico  Corradini  (grande  sindacalista  dei  primi  anni  del  novecento),  del  socialismo  rivoluzionario  di  Georges  Sorel  e  del  socialismo  patriottico  di  Carlo  Pisacane (grande  patriota  risorgimentale,  di  idee  repubblicane).

 E’  un  modello  che  rispetto  agli  altri  due  sopra  enunciati,  favorisce  la  piccola  proprieta’  privata  e   protegge  le  fasce  piu’  deboli  della  popolazione  con  un  grosso  intervento  dello  Stato  come  ente  regolatore  di  eccessi  di  diseguaglianza  sociale  ed  economica  tra  la  popolazione.  In  sostanza  occorre    creare  una  societa’  veramente  giusta  e  solidale,  incentivare  sì  la  proprieta’  privata,  ma  anche  dandogli  un  limite  e  potendo  contare  su  uno  Stato  veramente  forte  che  sappia  intervenire  per  proteggere  le  fasce  deboli  della  popolazione  ed  e’  lo  Stato  che  deve  garantire  a  tutti  il  diritto  alla  casa  di  proprieta’,  alla  giustizia  sociale,  al  diritto  al  lavoro,  all’accesso  all’istruzione  ed  alla  sanita’.  Nessuno  deve  essere  lasciato  indietro e  lo  Stato  si  deve  occupare  di  chi  rimane  emarginato  e  garantirgli  i  propri  diritti  di  persona  umana.   Quindi  anche  in  campo  economico-finanziario  accanto  al  privato  ci  deve  essere  una  forte  presenza  dello  Stato,  per  creare  posti  di  lavoro  agli  emarginati  e  ai  disoccupati,  a  quelli  che  rimangono  fuori  dal  settore  privato.  Lo  Stato  si  deve  comportare  da  buon  padre  di  famiglia  per  i  cittadini.   Il  capitalismo-liberismo  che  oggi  domina  tutto  il  mondo  o  almeno  gran  parte  di  esso,  compresa  la  nostra  societa’,  va’  fermato  e  superato,  perche’  ha  fatto  il  suo  tempo  e  alla  sua  base  ha  soltanto  l’ingiustizia  ed  il  menefreghismo.  Per  questo  penso  che  la  nostra  comunita’  della  destra  deve  iniziare  a  portare  avanti  certi  valori  e  certi  programmi  che  sono  stati  sempre  nel  nostro  dna   e  che  sono  e  saranno  sempre  attuali.

                                                                           Andrea   Chiti   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MERCATISMO

Dopo l'estasi prodotta dalla droga "MERCATISTA" ora viene la depressione.

Cosa è successo in questi anni in Europa, cosa ha cambiato la nostra vita? Cosa ci consegna ad un futuro senza futuro?Perché abbiamo scambiato gli interessi con i valori, l'avere con l'essere, il consumismo con l'umanesimo? Perché siamo passati disinvoltamente dall'utopia comunista all'utopia MERCATISTA ed abbiamo fatto del mercato unico il nostro nuovo habitat? Perché siamo passati da un eccesso all'eccesso opposto, dall'impulso del bisogno alla frenesia compulsiva dello spreco? Perché c'è tanta alienazione dalla politica , come se dopo il comunismo esistessero solo le privatizzazioni?Perché tante periferie cingono le nostre città in una morsa ostile? Perché l'Europa non è più la signora della storia e rischia anzi di essere spazzata dalla storia , restandovi solo come un mero aggiornamento geografico? Cosa ci ha portato in questa situazione?       

Rispetto a qualche anno fa, rispetto al vecchio mondo come era prima della "GLOBALIZZAZZIONE", abbiamo certo un po’ più di cose materiali, ma stiamo perdendo una cosa fondamentale. Stiamo perdendo la speranza. Abbiamo i telefonini, ma non abbiamo più i bambini.

Come si è già visto in tante altre rivoluzioni "LA GLOBALIZZAZIONE" è stata messa in atto da fanatici, da predicatori partiti con fede teologica alla ricerca del paradiso terrestre. In poco più di dieci anni sono cambiate la struttura e la velocità del mondo. Nella grande famiglia delle idee il "MERCATISMO" non è altro che la fanatica forzatura del mondo nel liberismo economico basata sulla nuova concretezza del "mercato" invece che sulla vecchia ed ormai superata astrazione della "società ideale"; prevalente perché basata sugli "interessi" anziché sulle "idee", non più capaci di attrarre e dunque non più di moda; soprattutto prevalente perché basata su " desideri" proiettabili senza limiti in nuove dimensioni di sogno piuttosto che sui vecchi "bisogni" materiali. In questi termini, tra una nuova ingegneria sociale ed una illusione demenziale, il mondo a venire avrebbe dovuto essere felice e sempre più felice. Un tipo di felicità che sarebbe stata appunto portata dalla globalizzazione e con la globalizzazione , nella forma di un colonialismo di seconda generazione , di tipo nuovo, benevolo e quindi POLITICAMENTE CORRETTO, un colonialismo all'incontrario, il colonialismo del XXI secolo. Con i nostri negozi pieni di merci generosamente prodotta in Asia a basso costo;CON LA PRODUZIONE INDUSTRIALE DELOCALIZZATA IN ASIA;CON GLI IMMIGRATI CHIAMATI A FARE AL NOSTRO POSTO I LAVORI PENSATI PIU' DURI O PIU' SPORCHI O TUTTI E DUE INSIEME, NATURALMENTE A BASSO COSTO;CON IL VECCHIO LAVORO FISSO SOSTITUITO DAL PIU' STIMOLANTE  POSTO DI LAVORO ROTATIVO, CON IL DENARO RESO DISPONIBILE SU SCALA QUASI ILLIMITATA E QUASI GRATUITA DALLE ALCHIMIE DELLA NUOVA "TECNO FINANAZA"( VEDI NEW ECONOMY);CON LE TRADIZIONI CIVILI VIRTUOSAMENTE IBRIDATE E CONTAMINATE CON QUELLE STRANIERE CONSIDERATE UGUALI O SUPERIORI, SPESSO SOLO PER EFFETTO DELLA LORO ESOTICA NOVITA', IN UN MISTO TRA NEW AGE E FUSION.

Il mito del XXI secolo,il mito dell'economia che è tutto , che sa tutto , che fa tutto, il mito dell'economia dominatrice assoluta della nostra esistenza, matrice esclusiva di tutti i saperi e di tutti i valori; il mito a cui soprattutto negli USA ed in una certa parte della Europa tantissimi hanno creduto in questi ultimi anni , ci ha in realtà rubato il nostro vecchio ordine , con le nostre tradizioni e con i valori che pensavamo immutabili, e poi ha fallito nel suo piano innovativo e progressivo di ingegneria sociale globale mosso dal motore primo della finanza.                                                    

La GLOBALIZZAZIONE ha aperto come nel mito "il vaso di pandora"liberando e scatenando forze che ora sono difficili da controllare. E' così che una massa di circa un miliardo di uomini concentrate prevalentemente in Asia è passata di colpo dall'autoconsumo al consumo, dal circuito chiuso dell'economia agricola al circuito aperto dell'economia di mercato. E' una massa che prima faceva vita a sé: coltivava i suoi campi ed allevava i suoi animali per nutrirsi, raccoglieva la sua legna per scaldarsi, non aveva industrie. Questa massa non è più isolata ed ha cominciato a produrre manufatti ed a consumare più o meno come noi ed insieme a noi attingendo a quella che una volta era la nostra esclusiva riserva alimentare, mineraria, energetica. La situazione conseguente che si è determinata, tra offerta che resta fissa e domanda che cresce, ha avuto nel mondo un effetto strutturale sostanziale: la salita globale dei prezzi, e dunque del costo della vita. Non solo per quelli che nel mondo sono relativamente più ricchi ( USA o Europa) ma anche per quelli che nel mondo sono più poveri (Africa).Può essere che la recessione economica rallenti questa salita ma sarà solo nel breve periodo, solo per un po’ di tempo. Poi se il funzionamento del meccanismo MERCATISTA non sarà rallentato , la forza crescente della domanda tornerà a prevalere sulla quantità limitata dalla offerta. Ma questo è solo l'inizio perché la globalizzazione sta cominciando a presentare altri conti : il conto della crisi finanziaria, il conto del disastro ambientale e forse il conto di tensioni geopolitiche che effettivamente sembra si stiano accumulando nel mondo. E' infatti già cominciata la lotta per la conservazione o per il dominio delle risorse naturali e delle aree di influenza.

Il secondo conto che la GLOBALIZZAZIONE ci presenta dopo lo shock sui prezzi e sul carovita, è appunto quello della CRISI FINANZIARIA. Sotto la pressione della crisi che imperversa stanno dichiarando fallimento proprio gli alchimisti che, appena ieri ( solo alla fine del Novecento ) hanno inventato il MERCATISMO, L'UTOPIA MADRE DELLA GLOBALIZZAZIONE, il suo potente motore ideologico : i liberali drogati dal successo appena ottenuto nella lotta contro il comunismo;i POST COMUNISTI DIVENUTI LIBERALI PER SALVARSI;i banchieri travestiti da statisti;gli economisti sacerdoti del nuovo credo. Spinta insieme dal nuovo credo e dalla tecno - finanza, che ne ha finanziato il miracolo quasi istantaneo, la magia della GLOBALIZZAZIONE si sta inceppando. Dove è stato il principio ,li ora è la fine del processo.       

Quando si compiono delle svolte così repentine, come quella voluta dal MERCATISMO,quasi sempre ci troviamo davanti l'imprevedibile, l'irrazionale, l'oscuro , il violento e non sempre il bene.

In Europa, per la massa per la popolazione, (non per i pochi che stanno al vertice , ma per i tanti che stanno alla base della piramide ) il paradiso terrestre, l'incremento di benessere che avrebbe dovuto portare la GLOBALIZZAZIONE si sta infatti trasformando nel suo opposto : va a stare peggio chi stava già peggio , stanno meglio i pochissimi che stavano meglio. La garantita sicurezza nel benessere che avrebbe dovuto portare la globalizzazione si sta trasformando in insicurezza personale , sociale, generale.

Non è andata così. Come un prodotto che è tutto che tranne che senza prezzo e senza scadenza. Infatti, tanto il prezzo quanto la scadenza del MERCATISMO, la nuova ideologia razionale ed universale li abbiamo già sotto gli occhi.

Cosa possiamo fare per invertire questa tendenza?    

L'ITALIA E L'EUROPA DEVONO E POSSONO RESPINGERE IL FANTASMA DELLA POVERTA' DATO CHE SOPRATTUTTO ISRAELE,STATI UNITI ED EUROPA SONO GLI AUTORI DELLE IDEE CHE HANNO GENERATO IL MERCATISMO.                                  

Per non continuare nell'errore non basta dire che ora al mercato si deve aggiungere la politica. Perché finora il mercato è stato ed è esso stesso la forza politica prevalente. Per cambiare , l'unica politica che si può fare è una POLITICA ALTERNATIVA AL MERCATISMO.

Per la difesa dell'Italia e dell' Europa serve una politica che stabilizzi la società : sicurezza del posto di lavoro , per fare una famiglia con i bambini; sicurezza sociale , per programmare con serenità il proprio futuro nel bisogno e nella vecchiaia; sicurezza portata dalla garanzia della legge e dell'ordine. I popoli domandano e i governi devono poter rispondere: LE IMPRESE DOMANDANO DECISIONI;nell'insieme i popoli domandano certezze e sicurezze. Ma i governi locali e nazionali Europei rispondono sempre meno , per la loro crescente debolezza. IN ITALIA UN PARTITO POLITICO DI DESTRA CHE VOLESSE SPIEGARE AL POPOLO QUALI SIANO STATE LE CAUSE CHE HANNO PORTATO ALLA CRISI CHE STIAMO VIVENDO E CHE LOTTASSE PER SALVARE IL PROPRIO PAESE DAGLI EFFETI NEFASTI DELLA CRISI CAUSATA DA UNA GLOBALIZZAZIONE PRIVA DI REGOLE,senza temere di essere isolato dalle lobby che hanno creato il MERCATISMO, potrebbe avere un grande successo, poiché il principio della soluzione della crisi Italiana ed Europea non sta nella tecnica, non sta nella supposta forza salvifica della tecnocrazia,sta nella politica. Sapere della crisi e volere reagire. Perché, se anche superandola usciamo dalla crisi, non possiamo continuare come prima, come se niente fosse successo e come se niente potesse più succedere. Non si può dunque iniziare un nuovo corso partendo dall'economia, come vorrebbero fare la maggior parte dei nostri politici, ma da un nuovo ordine morale. Sarà  in specie proprio la spinta del malessere materiale che c'è già alla base della nostra piramide sociale, un malessere che via via si sposterà dal basso verso l'alto, a portarci verso il rifiuto delle forme attuali della politica, miope e abulica, fatalista e stupida.

La politica deve essere orientata principalmente nella dialettica tra APERTURA e CHIUSURA ALLA GLOBALIZZAZIONE.

In Italia ed in Europa dobbiamo e possiamo trasformare la crisi che è in atto, e che cresce, in una opportunità positiva di pensiero e di azione. Fallito il piano MERCATISTA di neocolonialismo, rischiamo infatti soprattutto noi in Italia ed in Europa di essere colonizzati dall'Asia, è venuto il tempo di provare ad evitarlo sia a livello locale nazionale ed Europeo.

   FB "                      

 

 

 

 

Siamo venuti a conoscenza che ieri sera a Palazzo Panciatichi, in seconda e definitiva lettura,è stata approvata la nuova legge elettorale Toscana. La Destra già ad inizio agosto aveva manifestato di fronte al Consiglio Regionale in via Cavour contro questa nuova legge elettorale, approvata con il voto favorevole dei consiglieri del P. d. L e dei Socialisti,che rappresenta l’arroganza e la prepotenza di una SINISTRA ormai allo sbando, dedita soltanto alla difesa delle poltrone e  incurante dell’esistenza degli elettori.

Ancora una volta viene negata totalmente ai cittadini la possibilità di SCEGLIERE.

Ancora una volta  si fa una legge ad uso e consumo per il mantenimento delle poltrone dei consiglieri dei due maggiori partiti.

Vengono creati listini bloccati con cinque nomi  per ciascuna  provincia,  annullando le preferenze cosi i partiti SCELGONO i candidati secondo criteri legati a logiche di partito e soprattutto di correnti. alla barba dei Cittadini e  impedendo con  lo sbarramento al 4 %, a centinaia di migliaia di elettori, che non condividono le logiche dei  due partiti maggiori, di essere rappresentati nelle istituzioni.

Una legge approvata con un maxi emendamento che ha annullato tutte le altre proposte presentate  della opposizione, con totale mancanza di libertà di espressione e democrazia.

E’ vergognoso,  demagogico e strumentale far passare questa legge come un atto di  “RISPARMIO quando, la stessa Maggioranza di sinistra, sempre con la complicità del Centro destra, aumentarono i Consiglieri,  perché dovevano accontentare i loro alleati, non badando a spese e non pensando al minimo  risparmio, oggi che gli alleati non servono più diventano tutti parsimoniosi. Se oggi è risparmio l’altra volta è stato SPRECO, ma gli attori sono sempre i soliti. I soldi dei contribuenti debbono essere sempre gestiti con oculatezza anche perché gli sperperi e le inadempienze degli enti locali vanno indirettamente a gravare sul bilancio statale, sulla enormità del debito nazionale e sulla spesa pubblica  oltre che sui BILANCI FAMILIARI.

Ci auguriamo che il P.d.L. non continui ad assecondare questa maggioranza   offrendogli la ciambella di salvataggio ad ogni occasione, finirà per rendere sempre più il suo elettorato confuso e disorientato  concedendo a questa sinistra,  moribonda e senza idee, un grande vantaggio elettorale.

La Destra, oggi e sempre lotterà, anche con gli sbarramenti,  per la rivalutazione dell’individuo e dei suoi specifici valori di liberta e di giustizia sociale e di scelta, nel quadro della sua tradizione storica, nazionale,sociale e cristiana…

 Il Segretario Regionale

On. Italo Marri

 

Il vice Segretario Regionale

Segretario Provinciale di Prato

Sebastiano Campo

 

 

 

 

 


 


 

 

                         

 

 

                                  

                      

   

     In Toscana l'acqua più "salata"  

Nella nostra regione l'acqua per uso domestico  è la  più costosa dello Stivale

Toscana, 15 ottobre 2009 - A fronte di una spesa media nazionale pari a 253euro, la Toscana è la regione dove l'acqua per uso domestico costa di più in Italia, con una spesa media annua di 330euro e ben sette tra le prime 10 città più care in assoluto: Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Livorno, Grosseto, Siena. In media, nell'ultimo anno l'incremento tariffario registrato in Toscana è stato del 5,8%, leggermente superiore a quanto registrato a livello nazionale (5,4%).

L'indagine svolta dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva è stata realizzata in tutti i capoluoghi,
relativamente all'anno 2008. L'attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico
(acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota fissa o ex nolo contatori).  I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua (in linea con quanto calcolato dal Comitato di Vigilanza sull'Uso delle Risorse Idriche), e sono comprensivi di Iva al 10%.

On line su www.cittadinanzattiva.it il dossier completo comprensivo anche di dati su investimenti, Carte della
qualità del servizio e relativi assetti gestionali. Qualità & deroghe: acqua in bocca. In tema di qualità delle acque
destinate al consumo domestico, poco si parla del ricorso alle deroghe, previsto dal D.Lgs. 31/01: negli ultimi 7
anni, ne hanno usufruito ben 13 regioni. In Toscana, le deroghe concesse a partire dal 2003 ad oggi sono state
richieste per la presenza di complessivi sei parametri: magnesio e solfati (unicamente nel 2003), arsenico (dal
2004 al 2008), boro e cloriti (dal 2004 ad oggi) e trialometani (dal 2005 ad oggi). Nel 2009, le deroghe
interessano 21 comuni e unicamente tre parametri (boro, cloriti e trialometani), un dato incoraggiante
considerando che dal 2004 al 2008 il numero di comuni in deroga non è mai sceso sotto i 69, e agli attuali tre
parametri in deroga si affiancava anche l'arsenico. Ma cosa succederà dal 2010 quando la richiesta di ulteriori
deroghe per gli stessi parametri attualmente «fuorilegge» andrà indirizzata direttamente alla Commissione
Europea?

LA NAZIONE  del 16 ottobre ’09

         

 

                            

             

                

 

                            

QUESTA VOLTA PROPRIO CHE "PURI" LEGHISTI SIANO STATI TROVATI CON LE MANI NEL SACCO

Richiesta di rinvio a giudizio per Rainieri. L'onorevole parmigiano della Lega Nord coinvolto in una truffa sulle quote latte.

 
Richesta di rinvio a giudizio per 19 persone, tra cui i rappresentanti legali di due cooperative milanesi e alcuni produttori di latte, nonchè soci delle stesse cooperative.


Gli indagati sono accusati di aver messo in atto una truffa ai danni della Agea (Agenzia per l'erogazioni in agricoltura) poichè, secondo l'accusa, aggiravano la normativa sulle quote latte e si appropriavano delle somme da versare all'Ente. La truffa, ha coinvolto anche cooperative di altre regioni a cui sono state trasmesse per competenza le posizioni giudiziarie.

Nelle scorse settimane la posizione di altri indagati nell'inchiesta era stata trasmessa per competenza alle procure del Friuli, del Piemonte e dell'Emilia Romagna, poiché l'inchiesta si era allargata ad altre cooperative, per una truffa che sfiorerebbe il miliardo di euro.


È stata trasmessa per competenza anche la posizione del deputato della Lega Nord Fabio Rainieri, rappresentante legale di una cooperativa di Parma.

La Destra di Parma,solo La Destra di Parma, fin dalla primavera scorsa aveva denunciato tutto ciò, come riportato dalla stampa locale scrivendo tra l'altro:" l'attuale parlamentare della Lega,Fabio Rainieri, ha denunciato  nel 2007 un reddito di ben 17.000 euro. Una cifra astronomica, inferiore a quella di un suo dipendente..non c'è che dire.  Rainieri appartiene a quella frangia di allevatori ribelli che non ha mai rispettato le quote latte, nè pagato un euro delle multe che L'Unione Europea ha imposto a chi produceva oltre il plafond previsto  ed è finora riuscito ad evitare di pagare una multa di quasi 3 miliardi e 400 milioni delle vecchie lire". E questo signore siede in Parlamento a rappresentare il popolo italiano.

Questa volta pare proprio che "puri" leghisti siano stati trovati con le mani nel sacco.

 

                 

 

LA CASTA INDEGNA

Lo spettacolo che questa classe politica ha dato nella votazione dello scudo fiscale è veramente indegno, personalmente non condivido del tutto il decreto legge,  comunque non voglio entrare nel merito del provvedimento, ma di come è stato portato all’approvazione: il centrodestra compatto nel difenderne la validità, il centro sinistra onnipresente su tv e giornali nel demonizzarlo,l’Italia dei valori nel dare del mafioso a tutti. Queste premesse sembravano il preludio di una battaglia politica in parlamento dall’esito incerto per una  sua approvazione;  invece proprio il centrosinistra con le sue numerose assenze ha permesso l’approvazione del decreto, passato con solo pochi voti di maggioranza, per la precisione, le assenze c’erano anche nel centrodestra anche se si sono dimostrate ininfluenti, dimostrato dall’esito delle votazioni. Fra i non presenti in parlamento c’erano vari personaggi di spicco  della politica Italiana che tutti giorni ci riempiono la testa di bei discorsi in cui riportano la volontà di risolvere i problemi della nazione; politici che con una grande sceneggiata escono dal parlamento per protesta, dimenticandosi di rientrare per fare il loro dovere; politici pagati profumatamente dai cittadini Italiani per lavorare, invece si scopre sempre di più l’assenteismo (forse fanno un secondo lavoro?). Se un lavoratore si assenta dal posto di lavoro è passibile di denuncia e licenziamento. Perché per i politici Italiani questa regola non viene applicata? In fondo sono anche loro dipendenti pubblici, come si può continuare ad avere fiducia in questa classe dirigente assenteista e inconcludente che giornalmente cambia idea a secondo degli interessi del momento? Come possono i cittadini Italiani prestar fede ad una casta privilegiata e intoccabile che con gli sbarramenti elettorali e togliendo il voto di preferenza ha riempito le sedie del parlamento di nominati, mettendo a tacere la volontà di milioni di Italiani? Questa non è democrazia,  perché democrazia vuol dire volontà di popolo, per una volta voglio essere io a rivolgermi al capo dello Stato, per chiedergli ,visto che è suo dovere farlo, di essere garante di tutti gli Italiani e della democrazia; non possiamo permetterci di avere un governo che vara leggi che puntualmente non vengono applicate, un governo che mette a disposizione soldi per le grandi imprese e le banche ,disattendono le direttive europee, un governo che non garantisce la certezza della pena, un governo che non rimuove gli incapaci, un governo che non valorizza il suo territorio ecc….Continuando di questo passo l’Italia non avrà futuro nonostante la genialità dei suoi cittadini.                 

                                                                                     Sergio Castignani

 

                    

                                 

 

                                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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